Trasparenza e dati personali

Privacy

Come MapTheFood tratta i dati: raccolta diretta, servizi terzi che il sito richiama, natura dei dati pubblici mostrati nelle viste, canali di contatto.

MapTheFood non richiede registrazione e non raccoglie dati personali tramite moduli, cookie di profilazione o strumenti propri di analisi comportamentale.

Versione: settembre 2026

Raccolta dati

MapTheFood non richiede registrazione e non raccoglie direttamente dati personali tramite moduli, cookie di profilazione o strumenti propri di analisi comportamentale. Il sito non utilizza sistemi propri destinati a registrare le interazioni dei visitatori. Il caricamento di alcune risorse fornite da servizi terzi comporta comunque la trasmissione dei dati tecnici indicati nella sezione seguente, tra cui l'indirizzo IP. Restano inoltre possibili i normali log tecnici generati dall'infrastruttura di hosting (Netlify) secondo la relativa configurazione.

Servizi terzi attivi

MapTheFood si appoggia a due servizi esterni per il funzionamento tecnico delle pagine. Di seguito le informazioni essenziali per ciascuno.

ServizioScopoDati trasmessiPrivacy policy
Google Fonts Caricamento dei font tipografici del sito (Playfair Display, Inter, JetBrains Mono) Indirizzo IP del visitatore al momento del caricamento della pagina, secondo le modalità standard delle richieste HTTP policies.google.com/privacy
Pexels Fotografie usate in apertura delle pagine Esplora e Dossier Indirizzo IP del visitatore al momento del caricamento della pagina, tramite richieste HTTP dirette ai server images.pexels.com pexels.com/privacy-policy

I dati mostrati nelle mappe e nelle tabelle delle viste (impianti, allevamenti, pagamenti PAC, territori) sono file statici caricati dalla stessa origine di MapTheFood: non viene effettuata nessuna chiamata API a database esterni durante la navigazione.

Dati nei dataset visualizzati

I dataset usati da MapTheFood (E-PRTR/IED, BDN, ISTAT, AGEA) riguardano impianti industriali, allevamenti, consistenza zootecnica e pagamenti agricoli. Le denominazioni degli impianti E-PRTR e degli operatori economici compaiono nella forma in cui sono riportate nei registri pubblici ufficiali, in applicazione degli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa europea. In alcuni casi le denominazioni di impianti o aziende agricole possono coincidere con nomi di persone fisiche (ditte individuali).

MapTheFood non pubblica, aggiunge né incrocia: CUAA (Codice Univoco dell'Azienda Agricola), codici fiscali, partite IVA individuali, indirizzi, numeri di telefono, email o qualsiasi altro dato anagrafico ulteriore rispetto a quanto già presente e pubblicamente disponibile nei registri ufficiali citati. I dati BDN, ISTAT e AGEA pubblicati dal sito sono aggregati territorialmente per comune, provincia o regione secondo la vista: nessuna denominazione individuale, nessun identificativo di singola azienda o allevamento.

La vista "Chi guadagna dalla PAC in Italia" utilizza il registro trasparenza FEAGA mantenuto al livello del singolo beneficiario (identificato solo da codice fiscale o partita IVA, mai da nome e cognome) per calcolare l'indice di Gini e la curva di Lorenz. MapTheFood pubblica esclusivamente l'indice sintetico e i punti della curva: nessun nominativo, nessun importo individuale è reso pubblico o consultabile.

Le condizioni di accesso e riuso specifiche per ciascun dataset, con indicazione della fonte e degli eventuali limiti, sono riportate nella pagina Fonti e registro dataset.

Segnalazioni e contatto

Per richieste relative alla protezione dei dati personali, inclusa la richiesta di rimozione di un collegamento a un documento ufficiale che ritieni lesivo dei tuoi diritti: privacy@mapthefood.org. Per segnalare errori nei dati o richiedere informazioni sulle fonti, o per qualsiasi altra comunicazione relativa ai contenuti di MapTheFood: info@mapthefood.org.

Le richieste relative alla protezione dei dati personali vengono valutate caso per caso; ove fondate, il riferimento segnalato viene rimosso entro un tempo ragionevole. Le segnalazioni riguardanti possibili irregolarità di impianti o aziende devono essere indirizzate alle autorità competenti, tra cui ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale), NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità), ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi) e Ispettorato del Lavoro.